Funziona a energia solare e sarebbe in grado di produrre 4,5 miliardi di litri di acqua potabile all’anno. Ecco il progetto dello studio Khalili Engineers per l’edizione 2016 della Land Art Generator Initiative

Pipe, la proposta di Khalili Engineers la Land Art Generator Initiative 2016

Una sorta di navicella spaziale galleggiante, dalle sembianze artistiche di gigantesco tubo, in grado di rendere potabile l’acqua dell’oceano. È questa, in estrema sintesi, la proposta che lo studio Khalili Engineers di Vancouver ha avanzato per l’edizione 2016 della Land Art Generator Initiative, il celebre evento internazionale dedicato al design sostenibile applicato alle energie rinnovabili.

L’idea alla base del Pipe, questo il nome del progetto di cui potete vendere alcuni rendering qui sopra, è quella di un’enorme scultura attiva ricoperta e alimentata da pannelli solari, che ospiterebbe al proprio interno un sistema di filtraggio elettromagnetico.

La struttura, pensata per le coste della città californiana di Santa Monica, sarebbe in grado di fornire acqua potabile in abbondanza, circa 4,5 miliardi di litri all’anno, ma non solo. Collegata a un impianto termale, riuscirebbe anche a garantire un apporto di acqua con il 12% di salinità, da riportare poi nell’oceano attraverso un sistema di smart release.

“Il filtraggio elettromagnetico” spiega il team di Khalili Engineers “è in grado di separare il sale e le impurità agendo con un campo elettromagnetico sull’acqua di mare che passe attraverso i tubi della struttura. Il processo è rapido ed efficiente dal punto di vista energetico”. I vincitori della Land Art Generator Initative saranno annunciati a ottobre.

Fonte: https://www.wired.it/lifestyle/design/2016/08/30/scultura-potabile-acqua/